Chi era il Capitano Agatone? Secondo la tradizione orale di Sant'Agata di Puglia, fu un condottiero normanno dell'XI secolo, signore del castello all'epoca di Roberto il Guiscardo. La sua figura è al centro di una leggenda che il borgo, sui Monti Dauni in provincia di Foggia, custodisce e racconta da quasi mille anni.
Si narra che Agatone fondò il paese costruendo le case attorno alla rocca e che governò applicando con fermezza le leggi del suo tempo — alcune, oggi, profondamente ingiuste. Proprio una di quelle leggi sarebbe stata la sua rovina: la leggenda racconta che trovò la morte per mano del suo barbiere, che si oppose alla sua applicazione nei confronti della propria promessa sposa.
Ciò che rende speciale questa storia non è solo la vicenda, ma il fatto che una comunità abbia scelto di non dimenticarla. Secoli dopo, i Marchesi Loffredo fecero dipingere il ritratto di Agatone sotto la volta d'ingresso del castello, con un'iscrizione latina diventata simbolo del borgo: «mori potius quam foedari», morire piuttosto che essere disonorato. Ancora oggi la leggenda rivive ogni anno in un corteo in costume medievale: un esempio vivo di come la memoria collettiva e la tradizione orale tramandino l'identità di un luogo.
È da questa eredità che nasce La Rocca di Agatone, la mappa Minecraft Education realizzata da Maker Camp per il Comune di Sant'Agata di Puglia: un modo per attraversare quel portale temporale in prima persona, esplorare il castello dell'XI secolo e riflettere su storia, memoria e giustizia. Si scarica gratuitamente.