Cittadinanza digitale con il gaming: il percorso formativo per Telefono Azzurro

Cliente: Telefono Azzurro Anno: 2023
Formato: percorso formativo sul gaming, fruibile on demand
Tema: cittadinanza digitale, relazioni online, uso consapevole delle tecnologie
Servizio: Serious game a impatto sociale

Per Telefono Azzurro, la storica organizzazione italiana per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, Maker Camp ha sviluppato un percorso formativo sulla cittadinanza digitale costruito attorno al gaming: il rapporto tra giovani e videogiochi, le relazioni online e l’uso consapevole delle tecnologie, affrontati partendo dal terreno che i ragazzi conoscono meglio.

Il gaming come strumento di formazione alla cittadinanza digitale nel percorso per Telefono Azzurro

La sfida

Chi si occupa di tutela dell’infanzia incontra ogni giorno il lato difficile del digitale: relazioni online opache, pressioni tra pari, uso compulsivo degli schermi. Ma parlarne ai ragazzi — e a chi li accompagna — con il linguaggio dell’allarme non funziona: il digitale è il loro ambiente di vita, non un pericolo esterno. Telefono Azzurro cercava un percorso capace di partire dal mondo dei ragazzi, il gaming, per arrivare ai comportamenti: come si sta online, come si riconoscono le situazioni a rischio, come si chiede aiuto.

La soluzione: il gioco come punto di partenza, non come problema

Il percorso formativo usa il gaming come chiave di ingresso: i videogiochi non vengono trattati come una minaccia da limitare ma come uno spazio sociale reale, con le sue regole, le sue relazioni e i suoi rischi. Da lì si arriva ai temi della cittadinanza digitale — identità online, rispetto, privacy, segnali d’allarme nelle relazioni digitali — con un approccio che innesca il confronto diretto sui comportamenti, anziché impartire regole.

Il percorso è stato realizzato in formato registrato, fruibile on demand dai destinatari: un formato che permette di raggiungere nel tempo un pubblico ampio mantenendo la qualità della formazione.

I risultati

Il gaming dentro la cassetta degli attrezzi di chi tutela l’infanzia. Il percorso ha portato la prospettiva del gioco — con il suo linguaggio e le sue dinamiche reali — dentro l’offerta formativa di una delle organizzazioni più autorevoli d’Italia sulla tutela dei minori: un riconoscimento del fatto che per educare al digitale bisogna prima conoscere davvero i mondi digitali che i ragazzi abitano.

Domande frequenti

Perché usare il gaming per parlare di cittadinanza digitale?

Perché è l’ambiente digitale dove bambini e ragazzi passano più tempo e costruiscono relazioni reali: partire dal gioco significa parlare di identità, rispetto e rischi online con esempi che i ragazzi riconoscono, invece di regole astratte che scivolano via.

A chi era rivolto il percorso?

Il percorso, sviluppato per Telefono Azzurro in formato registrato e ad accesso riservato, era pensato per essere fruito on demand dai destinatari dell’organizzazione, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’uso consapevole delle tecnologie.

Realizzate percorsi formativi simili per altre organizzazioni?

Sì: Maker Camp progetta percorsi di formazione sulla cittadinanza digitale, sul benessere digitale e sul rapporto giovani-videogiochi per associazioni, scuole, enti e aziende — in presenza, in streaming o in formato registrato.

La tua organizzazione lavora con giovani e famiglie?

Progettiamo percorsi formativi sulla cittadinanza digitale che partono dal mondo reale dei ragazzi: il gioco.

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