Cittadinanza digitale con il gaming: il percorso formativo per Telefono Azzurro
Formato: percorso formativo sul gaming, fruibile on demand
Tema: cittadinanza digitale, relazioni online, uso consapevole delle tecnologie
Servizio: Serious game a impatto sociale
Per Telefono Azzurro, la storica organizzazione italiana per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, Maker Camp ha sviluppato un percorso formativo sulla cittadinanza digitale costruito attorno al gaming: il rapporto tra giovani e videogiochi, le relazioni online e l’uso consapevole delle tecnologie, affrontati partendo dal terreno che i ragazzi conoscono meglio.
La sfida
Chi si occupa di tutela dell’infanzia incontra ogni giorno il lato difficile del digitale: relazioni online opache, pressioni tra pari, uso compulsivo degli schermi. Ma parlarne ai ragazzi — e a chi li accompagna — con il linguaggio dell’allarme non funziona: il digitale è il loro ambiente di vita, non un pericolo esterno. Telefono Azzurro cercava un percorso capace di partire dal mondo dei ragazzi, il gaming, per arrivare ai comportamenti: come si sta online, come si riconoscono le situazioni a rischio, come si chiede aiuto.
La soluzione: il gioco come punto di partenza, non come problema
Il percorso formativo usa il gaming come chiave di ingresso: i videogiochi non vengono trattati come una minaccia da limitare ma come uno spazio sociale reale, con le sue regole, le sue relazioni e i suoi rischi. Da lì si arriva ai temi della cittadinanza digitale — identità online, rispetto, privacy, segnali d’allarme nelle relazioni digitali — con un approccio che innesca il confronto diretto sui comportamenti, anziché impartire regole.
Il percorso è stato realizzato in formato registrato, fruibile on demand dai destinatari: un formato che permette di raggiungere nel tempo un pubblico ampio mantenendo la qualità della formazione.
I risultati
Il gaming dentro la cassetta degli attrezzi di chi tutela l’infanzia. Il percorso ha portato la prospettiva del gioco — con il suo linguaggio e le sue dinamiche reali — dentro l’offerta formativa di una delle organizzazioni più autorevoli d’Italia sulla tutela dei minori: un riconoscimento del fatto che per educare al digitale bisogna prima conoscere davvero i mondi digitali che i ragazzi abitano.
Domande frequenti
Perché usare il gaming per parlare di cittadinanza digitale?
Perché è l’ambiente digitale dove bambini e ragazzi passano più tempo e costruiscono relazioni reali: partire dal gioco significa parlare di identità, rispetto e rischi online con esempi che i ragazzi riconoscono, invece di regole astratte che scivolano via.
A chi era rivolto il percorso?
Il percorso, sviluppato per Telefono Azzurro in formato registrato e ad accesso riservato, era pensato per essere fruito on demand dai destinatari dell’organizzazione, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’uso consapevole delle tecnologie.
Realizzate percorsi formativi simili per altre organizzazioni?
Sì: Maker Camp progetta percorsi di formazione sulla cittadinanza digitale, sul benessere digitale e sul rapporto giovani-videogiochi per associazioni, scuole, enti e aziende — in presenza, in streaming o in formato registrato.
La tua organizzazione lavora con giovani e famiglie?
Progettiamo percorsi formativi sulla cittadinanza digitale che partono dal mondo reale dei ragazzi: il gioco.
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