Coding Camp in biblioteca: a Firenze i videogiochi entrano alla BiblioteCaNova Isolotto

Committente: Comune di Firenze – Direzione Cultura e Sport, Servizio Eventi, Biblioteche, Archivi
Luogo: BiblioteCaNova Isolotto, Firenze Anno: 2025
Formato: tre campi estivi di coding con Minecraft, Roblox e Fortnite, dai 10 anni
Programma: “Giovani in biblioteca” – Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei ministri, con il progetto “Futura. La bottega della memoria di domani”
Servizio: Laboratori ed esperienze gaming

“I videogiochi non appartengono alle biblioteche.” E invece: incaricata dal Comune di Firenze – Direzione Cultura e Sport, Maker Camp ha condotto alla BiblioteCaNova Isolotto — uno dei poli culturali più attivi della città — tre campi estivi di coding e logica computazionale con Minecraft, Roblox e Fortnite. Un progetto che unisce gioco, apprendimento e cittadinanza digitale, dentro il programma nazionale “Giovani in biblioteca” della Presidenza del Consiglio dei ministri.

I campi estivi di coding con Minecraft, Roblox e Fortnite alla BiblioteCaNova Isolotto di Firenze

La sfida

Le biblioteche pubbliche combattono da anni la stessa battaglia: restare rilevanti per una generazione che cresce sugli schermi. La strada più battuta è resistere al digitale; quella scelta da Firenze è l’opposta — usarlo come porta d’ingresso. La BiblioteCaNova Isolotto, presidio culturale di un quartiere popolare, cercava un’attività estiva capace di attirare ragazze e ragazzi che in biblioteca non erano mai entrati, e di dare loro qualcosa di più di un intrattenimento: una competenza.

La soluzione: tre campi estivi dove si impara costruendo

I Coding Camp condotti dai formatori Maker Camp hanno trasformato le sale della biblioteca in un laboratorio: quattro mattine a settimana, per tre settimane di giugno, ragazze e ragazzi dai 10 anni in su hanno imparato i fondamenti del coding e della logica computazionale attraverso i meccanismi dei videogiochi che già conoscono — Minecraft, Roblox e Fortnite. Non lezioni frontali ma costruzione: si ragiona, si programma, si risolve un problema alla volta, dentro il gioco.

Il progetto è nato in collaborazione con “Futura. La bottega della memoria di domani”, nell’ambito del programma “Giovani in biblioteca” finanziato dal Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei ministri: la conferma istituzionale che il digitale non è un nemico della cultura, ma uno dei suoi nuovi linguaggi.

Le sale della BiblioteCaNova Isolotto trasformate in laboratorio di coding Ragazze e ragazzi imparano la logica computazionale con Minecraft al Coding Camp di Firenze

I risultati

Per qualcuno la prima riga di codice. Per altri, la prima volta in una biblioteca. È il doppio risultato che rende speciale questo progetto: i Coding Camp hanno portato competenze digitali dove c’era curiosità, e nuovi frequentatori dove c’erano scaffali. Le città che credono nell’innovazione partono dalle periferie, dai più giovani e dai luoghi dove si coltiva curiosità — e le biblioteche possono esserne il motore.

Domande frequenti

Cosa si imparava ai Coding Camp della BiblioteCaNova?

I fondamenti del coding e della logica computazionale attraverso Minecraft, Roblox e Fortnite: tre campi estivi di quattro mattine ciascuno, per ragazze e ragazzi dai 10 anni, condotti dai formatori Maker Camp con un approccio pratico — si impara costruendo, non ascoltando.

Perché portare i videogiochi in una biblioteca?

Perché il digitale non è un nemico della cultura ma uno dei suoi nuovi linguaggi: i videogiochi attirano in biblioteca ragazzi che non ci erano mai entrati, e la biblioteca trasforma il loro tempo di gioco in competenze — coding, logica, cittadinanza digitale.

Una biblioteca o un comune possono organizzare laboratori simili?

Sì: Maker Camp progetta e conduce laboratori di coding e gaming educativo per biblioteche, comuni e istituzioni culturali, con formati adattabili — campi estivi, cicli pomeridiani, eventi singoli — e finanziabili anche attraverso programmi nazionali come “Giovani in biblioteca”.

La tua biblioteca o il tuo comune vuole parlare ai più giovani?

Portiamo laboratori di coding e gaming educativo negli spazi della cultura: il digitale come nuovo linguaggio, non come nemico.

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